Analisi Nematologiche

Nel 2014, Biofarm allarga le sue competenze nel campo delle analisi di laboratorio allestendo, presso la sua sede, un laboratorio dove effettua analisi nematologiche, dove effettua l’estrazione, il riconoscimento e la dinamica della popolazione dei nematodi.

Analisi di questo tipo non possono essere demandate alle sole attrezzature ma ad un “Nematologo di professione” che abbia la capacità di leggere la qualità della nematofauna e la sua quantità, che abbia conoscenza delle soglie di danno per quella determinata coltura, e che sappia valutare – tra le varie possibilità di intervento (solo in caso di necessità) – la strategia più efficace.

Per tale motivo, il Centro di Saggio si avvale della preziosa collaborazione del Prof. Francesco Paolo d’Errico della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di personale specializzato.

A tal proposito, il Centro di Saggio effettua prove di efficacia per le Multinazionali degli agrofarmaci condotte sia in Aziende Agricole su territorio nazionale che in altri Paesi UE per poter svolgere le analisi nematologiche e fornire le opportune soluzioni alle Aziende Agricole di tutti i segmenti (orto-floro-frutticoltura e colture industriali).

Diagnosi nematologica del suolo

Le infestazioni da nematodi per la loro sintomatologia spesso confondibile con quelle dovute ad altre cause, spesso non sono diagnosticate e portano ad errate strategie di controllo. È frequente il caso che vengano applicati nematocidi senza un’infestazione in atto come, al contrario, non venga effettuato alcun intervento in caso di necessità. Ciò purtroppo accade in assenza di una diagnosi nematologica dei suoli.

Alcune specie di nematodi hanno la capacità di trasmettere virus economicamente importanti per diverse colture. Ne è un esempio il “Grapevine fanleaf” (GFLV) che è il virus più economicamente rilevante trasmesso da Xiphinema index a vite, ovunque coltivata. Non meno gravi sono le associazioni di tipo sinergico che diverse specie di nematodi (Globodera, Heterodera, Meloidogyne, Pratylencus, etc.) contraggono con funghi fitopatogeni diversi (Phytophthora, Rhizoctonia, etc.). In presenza di tali associazioni, i trattamenti nematocidi non devono prescindere da quelli fungicidi e viceversa e, se non effettuati, i danni possono portare alla completa soppressione del reddito.

Non sono da sottovalutare neanche le varie associazioni che i nematodi contraggono con gli insetti che fungono da vettori o che sono in grado di parassitizzarli (Lotta biologica) come nel caso dei nematodi entomopatogeni, Steinernematidae e Heterorhabditidae.

Si sottolinea a riguardo che il problema nematologico va inserito nel vasto settore della fitoiatria come uno dei problemi che marcia in associazione con gli altri e non singolarmente. La performance fitoiatrica di un nematocida può essere esaltata se si scelgono le tempistiche più adatte per l’efficacia del controllo, le dosi, il numero di interventi ed eventuali alleanze con mezzi soprattutto agronomici e biologici.

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